martedì 14 giugno 2011

Esploriamo..con le mani!

Un gioco che le educatrici proponevano spesso è la manipolazione, utile per lo sviluppo sensoriale.Manipolare oggetti di diversa forma e materiali differenti aiuta il bambino a sviluppare la manualità e gli permette una maggiore conoscenza del mondo che lo circonda.
La sezione ha a disposizione un paio di tavoli particolari che possono rispondere alle esigenze di questi momenti di laboratorio. I tavolini infatti hanno al centro una cavità dove poter posizionare i materiali e rendere in questo modo libera e sicura l'esplorazione evitando (per quanto possibile) di rovesciare le cose a terra.
I bambini oltre ai vari oggetti da maipolare, hanno a disposizione anche imbuti, bicchieri di plastica, piccole scatole e tutto ciò che può servire per il travaso.
In questo modo i bimbi hanno la possibilità di riempire i contenitori e creare suoni nuovi, ma soprattutto riempire e svuotare i barattoli (fare appunto il travaso).
Questo che per i bambi è un gioco molto divertente, li aiuta a sviluppare il tatto, la vista e la coordinazione occhio-mano.
C'è però una cosa importante da ricordare: i materiali usati per la manipolazione e il travaso sono di piccole dimensioni (per es. la pasta); vista l'età dei bambini è quindi necessaria la costante presenza di un'educatrice per evitare soprattutto che i bimbi mettano in bocca gli oggetti.
Un altro tipo di manipolazione che solitamente è proposto ai divezzi è la lavorazione del didò: con l'aiuto di formine, posate di plastica, piccoli mattarelli i bambini si divertono a creare vari soggetti tutti accompagnati da una grande dose di fantasia!
Il piacere di esplorare un materiale nuovo, trasformarlo e costruire qualcosa con le proprie mani, da ai bambini una grande soddisfazione che si nota dal sorriso e dall'entusiasmo con cui descrivono la loro piccola opera d'arte!

Si canta!

Ciao! Oltre che con la lettura, i bambini del nido (compresi i lattanti) sono molto attratti dalla musica.
Nella sezione dei semidivezzi si trova infatti uno stereo molto usato dai piccoli, sia per ascoltare cd con canzoni da cantare e ballare, sia per rilassarsi sentendo le fiabe sonore.
Nonostante una curiosià generale per la musica, ogni bambino si avvicinava a questa in modo diverso. Ho visto bimbi più indifferenti che l'ascoltavano non dandoci troppo peso, altri invece che appena sentivano le prime note cominciava a "scatenarsi" e a ballare per tutta la stanza!
La musica è comuque un elemento che accompagna i piccoli durante tutto l'arco della giornata.
Per esempio anche il momento della pappa si trasforma per qualche minuto in un "gioco sonoro": i bambini infatti all'arrivo della cuoca, erano soliti cantare "Fame, fame, fame, sete..fame, fame, fame, sete, fa..grazie o ... che ogni giorno ci fai mangiar!" ovviamente il tutto accompagnato dai gesti delle mani!
Questo è solo un piccolo esempio che fa però capire come la musica è un'elemento che porta allegria e serenità nel clima del nido.
Poi di canzoncine ne cantavano tante, la maggior parte sempre accompagnate dai gesti.
Volevo concludere questo post scrivendovi il testo di una di queste..magari la conoscete anche voi!!


Il grillo Joe
Il grillo Joe è un furbacchione
canta e balla la la la la la
sale sui muri, suona i tamburi
bum bum bum bum bum
Il grillo Joe è un furbacchione
canta e balla la la la la la
Sale sui tetti
suona i legnetti
tic tic tic tic tic
tic tic tic tic tic
Il grillo Joe è un furbacchione
canta e balla la la la la la
Va in giardino
suona il violino
sin sin sin sin sin
sin sin sin sin sin
Il grillo Joe è un furbacchione
canta e balla la la la la la
Va su una sbarra
suona la chitarra
blem blem blem blem blem
blem blem blem blem blem
Il grillo Joe è un furbacchione
canta e balla la la la la la
Sta su una scaletta
suona la trombetta
pe perè pe pe
pe perè pe pe
Il grillo Joe è un furbacchione
canta e balla la la la la la
Siede su un sasso
suona il contrabbasso
blum blum blum blum blum
blum blum blum blum blum
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sabato 11 giugno 2011

Angolo della lettura

Ciao! Come vi dicevo nel post precedente, voglio raccontarvi le varie attività che impegnavo i lattanti nell'asilo "Il cucciolo".
Nell'arco della mattinata veniva dato spazio all'angolo della lettura.
All'interno della stanza dei piccoli, c'era infatti uno spazio allestito con poltroncine e mensole in cui erano riposti i vari libri, che potesse aiutare i bambini ad avvicinarsi alla lettura.
Ovviamente l'età non permette ai bimbi di riuscire a leggere, ma questo angolo è in grado di creare un ambiente raccolto in cui i bambini hanno la possibilità di rilassarsi.
Nel nido si alternavano momenti di lettura di gruppo, in cui l'educatrice riuniva tutti in un cerchio e cominciava a leggere una storia, e momenti individuali in cui ogni bambino poteva decidere di avvicinarsi liberamente ai vari libri.
Nelle mensole si potevano trovare materiali di vario genere: libri illustrati, fiabe, schede su cui erano disegnati e scritti gli oggetti più comuni (in questo modo i piccoli potevano cominciare ad associare la figura alla parola), ecc..
Ma il materiale che più di tutti attirava l'attenzione dei bambini, erano i libri tattili.
Questi particolari oggetti stimolano i sensi e in particolare il tatto. I bimbi hanno la possibilità di esplorare e conoscere diversi tipi di materiali (per esempio superfici morbide come il cotone), sempre accompagnati dalla vista di figure e colori differenti.
Questi libri secondo il mio parere servono molto ai lattanti, dandogli modo di esplorare e conoscere cose nuove.
La lettura è un'attività estremamente importante sia per i bambini sia per gli adulti, ed è per questo che è necessiario "educare alla lettura" tutti fin da piccoli.

venerdì 10 giugno 2011

Giocare con lo specchio

Ciao! Ora che vi ho descritto un po' l'asilo e la giornata tipo, volevo parlarvi delle attività che ho potuto osservare al nido. Iniziamo con i lattanti.
Però, prima di parlarvi delle attività vere e proprie, volevo fare un piccolo post su un "gioco" che a me piace molto anche se nel nido in cui sono stata non era accompagnato da una progettazione, ma era più un momento libero a cui ogni bambino poteva dar spazio o no.
Sto parlando dei giochi allo specchio.
Questo strumento attrae molto l'attenzione dei piccoli anche se essi si riconoscono nell'immagine riflessa solo dopo i 12-15 mesi.
In ogni modo mi divertiva molto vedere i bimbi come si avvicinavano allo specchio. Alcuni gli davano una rapida occhiata e poi scappavano, altri invece passavo un bel po' di tempo li davanti a guardarsi, a cercare di afferrare l'immagine, a osservarsi!
Studiando sui libri e leggendo un po' in internet ho trovato un bel gioco da poter fare per vedere se i bambini hanno veramente capito che l'immagine riflessa allo specchio è la loro.
Provate a fargli un puntino rosso sul naso; se i piccoli si toccano il viso cercando di toglierlo, allora state certi che hanno capito tutto!

giovedì 9 giugno 2011

Obiettivo: osservare

Ciao a tutti! Solitamente durante il tirocinio, le ragazze si presentano nell'ente che le ospita portando un progetto ben preciso da svolgere. Per me è stato un po' differente soprattutto perchè sono stata in asilo a settembre e ottobre che sono i mesi in cui avvengono gli inserimenti e quindi l'attenzione di tutti è posta su questo, che è forse il momento più complesso di tutto l'anno.
Infatti sin dai primi giorni, le direttrici mi hanno dato tutti i compiti delle "educatrici fisse" (escluso i cambi che ho fatto solo più avanti).
In questo modo ho potuto entrare completamente nel ruolo di educatrice, avendo modo di mettere in partica tutto ciò che fino a quel momento avevo studiato solo in teoria.
Non avendo mai avuto la possibilità di lavorare all’interno di un asilo nido, l’obiettivo fondamentale che mi sono posta per  lo svolgimento di questo tirocinio è stato quello di osservare.
Volevo osservare le metodologie usate con i bambini, le attività proposte, la relazione tra i bimbi e le educatrici e il rapporto di quest’ultime con i genitori.                                                    
E devo dire che il fatto che le educatrici mi abbiano fatto sentire parte integrante dell'asilo, non facendomi osservare da lontano ma dandomi la possibilità di vivere da vicino la routine del nido, mi ha permesso di raggiungere tutti gli obiettivi che mi ero posta!

martedì 7 giugno 2011

Giornata tipo

Oggi voglio descrivervi una giornata tipo all'asilo.


La giornata all’interno de “Il Cucciolo” è scandita secondo momenti di routine, esperienze che ripetendosi quotidianamente consentono al bambino di rendere prevedibili azioni, comportamenti e situazioni.
Il primo appuntamento della giornata è l’accoglienza. Ogni bambino viene accompagnato all’interno della struttura dove l’educatrice lo invita ad entrare e ad unirsi agli altri bimbi. 
Verso le 9.30 quando il nido è al completo, viene dedicato spazio ad una piccola merenda (ogni giorno un bambino diverso svolge la funzione di cameriere indossando un grembiule e servendo gli altri). 
In seguito a questo, dopo il cambio, i piccoli vengono divisi in base all’età e per ognuno dei gruppi formati viene assegnata una particolare attività
Verso le 11.40 ci si prepara per il pranzo: si mettono in ordine i materiali utilizzati e si lavano le mani. Il cibo viene servito prima ai lattanti che hanno bisogno di essere seguiti con più attenzione e successivamente, verso le 12.00, ai bimbi più grandi che sono in grado di mangiare con una maggiore autonomia. 
Alla fine del pranzo è previsto il cambio e poi il riposo.
Il risveglio avviene alle 15.30. Man mano che i bambini si svegliano, dopo essere stati cambiati, aspettano il momento della merenda
Solitamente il pomeriggio è dedicato al gioco libero all’interno delle sezioni o nel giardino.
E così, giocando, i bimbi vanno a casa con mamma e papà e lentamente il nido si svuota!                                                                                                     

lunedì 6 giugno 2011

Asilo nido "Il cucciolo"

Ciao! Oggi voglio presentarvi il posto in cui ho svolto il mio tirocinio nei mesi di Settembre-Ottobre 2010.

Si tratta dell’asilo nido privato “Il Cucciolo” (aperto dal 2005) che si trova a Roma.                                                                        
“Il Cucciolo” è aperto dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 18.00 e accoglie bambini dai 3 ai 36 mesi (nel periodo in cui ho prestato servizio io i bimbi erano 18), divisi in tre sezioni:
-  lattanti (3-12 mesi)
- semidivezzi (12-24 mesi)
- divezzi (24-36 mesi)
L'asilo è composto da 7 spazi ben delineati: sezione dei divezzi, sezione dei semidivezzi, sezione dei lattanti, bagno dei bimbi, cucina, stanza-studio per le educatrici (con il loro bagno) e il giardino.
Ogni sezione è strutturata e organizzata in modo tale da offrire stimoli e attività adeguati alle esigenze e agli interessi dei bambini che accoglie. E' uno spazio all'interno nel quale i piccoli si ritrovano e si identificano. Ogni sezione non rimane però un'entità separata, al contrario le educatrici cercano sempre di promuovere occasioni di incontro fra i diversi gruppi presenti nel nido.
Il nido pur non essendo molto grande, offre a tutti i bambini la possibilità di avere i propri spazi in cui stare da soli o in compagnia degli altri bimbi. E' un asilo che cerca sempre di rispettare e promuovere le caratteristiche personali di tutti i suoi piccoli ospiti!